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02 novembre

Annoiata, raccolgo i miei vecchi pensieri e li stampo qui.

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Uhm, sono fottutamente influenzata.

Non mi pare giusto.

Non ho veramente nulla da dire, data la mia situazione attuale. La voglia di raccontare i miei pensieri è poca. Come anche la voglia di averne, di pensieri, lo è. Ora sto ascoltando la stessa canzone da circa un'oretta. Senza motivo, perchè in realtà non la sto ascoltando, la sto lasciando farneticare a mezz'aria senza nemmeno darle un'occhio. Vorrei spegnerla, ma la paura di rimanere sola è tanta. Potrei reagire, andare da Chicco e rompergli le palle. Ma anche qui, la voglia scarseggia. Il problema sono io o la voglia? Mah, è come dire:"Essere o non essere", nessuna risposta. O forse la risposta è nascosta proprio li, dietro la parola "Io". Racchiude tanto, quando ci si racconta. Dicendo "Io" determiniamo che noi stessi abbiamo compiuto quell'azione, pensiero o qualunque cosa sia. Quindi, se L'Io è così profondamente immenso, il problema sono Io. Risolto il dilemma senza risposte. Adesso abbiamo appurato che il mio Io ha un problema. Non so quale possa essere, scavare in questo momento per trovare il problema principale della mia mancanza di voglia non ne ho appunto voglia. Chiuderò queste informazioni sul mio Io, senza illudervi che un domani racconterò il problema.O forse bisogna solo saper leggere tra le righe, la soluzione lo trovata ora mentre pensavo a chiudere questo post.


Bacioni,  ◕‿◕. La Ste [Detta LaCinica]. ◕‿◕



-Fine-

Buona notte.

Ecco cosa è sicuro: che la notte è buona. Non è malvagia: vuole solo cullarti. Il suo colore così macabro è dovuto dal fatto che si prenda la responsabilità di tutti i pensieri cattivi che ci rimbalzano nella mente prima di addormentarci. Quella coperta macabra ha posto una barriera. Ha deciso che era il momento di farti dormire per poi farti svegliare con il punto interrogativo che rotolava di fronte ai tuoi piedi. Sognerai, come ogni notte. Ti sveglierai, come ogni mattina. Scorderai, come ogni essere umano. Dimenticare è la scorciatoia dei deboli: la notte ti ci rende. Ora sei ufficialmente debole. Ti sei fatta ingannare da chi non è malvagio. Ora osserva la coperta scura; il cielo. Guarda quella stella, scrivile quello che ti ha trasmesso e lancialo verso di essa: non gli arriverà, non ti accoglierà. Ora che non gli è arrivato non ti resta che smettere di provare quello che hai sentito mentre la guardavi. Ora la stai solo osservando e vivi delle emozioni passate: lasciala andare. Osservarla non ti aiuterà, al massimo ti distrugge. Appena ti rendi conto che si è spostata e la stai seguendo inutilmente, perchè non si fermerà, digli che è la fine: non la seguirai più, ci hai provato. Adesso riguarda quella coperta e archiviala. Non c'è la farai ma mentirai a te stessa. Ora è giunta la fine anche per me: mi farò cullare dalle coperte; reali.

 

Buona notte, di nuovo.

 

                                         Pensieri "profondi" della Ste.

-Pensieri istantanei-

Mi applicherò, parola appena letta dunque utilizzata, a scrivere stasera. Si, perchè qualcuno in quella chat mi ha ricordato cosa si prova a far diventare "inchiostro" -anche se virtuale- i propri pensieri. Ho copiato la parola "applicare"! Colpa di questi insulsi neuroni a specchio. Che si facessero una buona volta i fatti propri. Essi sono capaci di farti combaciare i gesti con le emozioni. Devono essere veramente sviluppati per riuscire a farlo! Eppure, non li vedo. Così sviluppati ma con così poca visibilità. O per meglio dire, nessuna visibilità. A meno che tu non possegga un telescopio e un bisturi. Allora in quel caso sarebbe più confermabile la loro esistenza e le loro dimensioni. Sono pochi minuti che scrivo, se non secondi, già sudo. Sarà per via del giudizio? Non so se il vostro giudizio o il mio mentre lo rileggerò. La paura di deludersi è tanta. Presumo quindi che sia il mio giudizio a spaventarmi. Farò un'esperimento: non rileggerò il testo. Se dovessi farlo, voi non leggerete mai questo scritto. Staremo a vedere. Non lo rileggerò finchè non è memorizzato su questo profilo! Una volta lavata le mani mi lavo anche il viso, tradotto: dopo di chè lo leggerò. Ora, sono stanca e senza motivo chiuderò queste poche lettere.